Gonnostramatza _ Il blog de SuTramatzesu

 

Ci sono 415 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Qual’é la musica preferita dai tramatzesi?

 Rock
 Disco
 Metal
 Pop
 Rap
 House
 Classica
 Jazz
 Folk
 Altro

 

\\ Home Page : Storico : Tramatzesi around the World (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Raìz (del 23/01/2012 @ 09:17:51, in Tramatzesi around the World, linkato 1694 volte)

Dopo un viaggio durato lunghissime ore d’aereo, eccomi qui, in Brasile. Non sono riuscita a trattenere l’emozione e gli occhi sono diventati umidi, per un attimo.
Mai e poi mai avrei pensato di poter, un giorno, attraversare l’oceano Atlantico, percorrere più di cinquemila chilometri e arrivare così lontano da casa mia, così al di là di ogni confine che non credevo di poter spostare. Io un po’ più in là dei miei limiti. Io, piccola tramatzese, in un mondo enorme. 

Perché il Brasile è così, immenso. Immense distese di verde, di Mata Atlantica. Immense le distanze da percorrere, immense le giornate che sembrano interminabili, immensi i tramonti sul mare. O, almeno, il Brasile che ho visto io.

Stato di Bahia. Nordest del Brasile. Povertà, scarsità di igiene. Caldo. Molto caldo. Ma anche tanta voglia di vivere, tanti sorrisi, tanta bella gente e una bellissima accoglienza.

Ben diversi sono i rumori che si sentono, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Musica.
Musica a volume altissimo senti provenire dalle macchine, dalle case, dai supermercati, dai baretti e chioschetti sparsi per la città. E dalle chiese. 

E ancora differenti e particolari sono gli odori. Potrei stare qui a cercare di descriverli ma mai riuscirei a trasmettere la sensazione che ho provato in quei giorni. Mai potrei nemmeno avvicinarmi a ciò che ho sentito. Profumi, odori e puzze. A volte misti in una vaporosa aria calda che ti avvolge e non ti lascia più.

E tanti, tantissimi colori. Nelle strade, nei murales, nelle case e nelle innumerevoli barracas e chiese. E anche nella pelle. Sfumature di generazioni passate che rivivono nella quotidianità di una cultura veramente multietnica.

E il multiculturalismo permea ogni aspetto della vita bahiana. Dal cibo, con le pietanze a base di riso e fagioli, come ogni pasto povero comanda, alla religione e al culto del candomblé, fino alla musica, al ritmo di vita, alle favole che si tramandano, allo spirito di libertà. 

Io, piccola tramatzese, abituata alla vita in Europa, alle città europee,veloci, ordinate, pulite e pressoché silenziose (ebbene sì, dopo essere stata in Brasile, ho cambiato la mia idea sulla rumorosità delle nostre città), mi sono ritrovata immersa in città caldissime, afose, polverose, rumorosissime e lente. 

Si, lente. Sarà il caldo, non lo so, ma la vita qui è più lenta. I ritmi non sono asfissianti come in Europa e le persone vivono i loro impegni giornalieri in modo più rilassato, senza troppa fretta né ansia. 

Tutto così diverso, tutto così lontano. Anche se, a tratti, avevo come l’impressione di essere a casa. Specialmente nel periodo di permanenza all’isoletta di Bom Jesus. Piccola isoletta dal paesaggio esotico, è con i suoi abitanti che ho sentito familiarità. Persone umili, dagli occhi grandi come il loro cuore, in cerca di un riscatto o di una via d’uscita dalla povertà della loro vita e allo stesso tempo orgogliosi della loro patria, della loro isola. 

E proprio nell’isoletta della baia dei Santi ho potuto confrontarmi con la lingua portoghese in prima persona. Il rapporto con la lingua, in un Paese straniero, è, per me, sempre fondamentale . E’ come una prova di sopravvivenza, per me. Ed è andata alla grande, forse anche grazie ai miei studi universitari.

Durante la somministrazione di questionari in giro per l’isola ho potuto intervistare i suoi abitanti, per la maggior parte pescatori, e ho ascoltato le loro voci, le loro idee di cambiamento e ho visto nei loro occhi la felicità con la quale rispondevano alla domanda: Vôcé està contente de morar nesta comunidade? (Sei contento di vivere in questa comunità?) nonostante sia una comunità povera,nonostante il loro paesino necessiti di un impianto fognario e di un medico fisso (il medico va e viene dalla terraferma, e resta solo 2 giorni a settimana - quando resta.)

Da un’isola all’altra. Isola verso l’isola. Saranno la mia origine e il legame con la mia terra che mi hanno permesso di sentire il loro attaccamento e di condividerlo, in un parallelo tra Sardegna e Brasile che non avrei mai pensato di vivere.

E, in fondo, è stata questa, per me, l’esperienza brasiliana. Il ritrovare, nelle piccole azioni quotidiane, qualcosa che è comune a tutti i popoli, qualcosa che ognuno di noi cerca di definire ma che in pochi riescono a vivere appieno. E non so bene se chiamarla felicità o libertà o cosa. Parole troppo usate e usate male. 

In fondo, il viaggio è dentro noi stessi. E solo li troveremo le mete e le destinazioni. E solo dentro noi costruiremo il nostro mondo e il nostro modo di essere che si rifletterà nel nostro piccolo quotidiano.

E io ho avuto la fortuna di aggiungere al mio piccolo anche un po’ di Brasile.

Raìz


 
Di Paolo Abis (del 18/11/2011 @ 15:57:09, in Tramatzesi around the World, linkato 1280 volte)

From Kwala – Parte Prima

Chi parte per l’Africa viene avvertito fino alla nausea che questo è un continente pericoloso, corrotto e violento. Fatti tutti gli opportuni distinguo, soprattutto sulla corruzione che pare davvero epidemica ed endemica, bisogna dire che prima di tutto l’Africa è per davvero povera, economicamente in ginocchio, sanitariamente alla preistoria! Il resto viene dopo e, sia come sia, in Africa si sorride, si sta calmi di fronte ai problemi, si ascoltano gli interlocutori e si è sempre comunque gentili.
Dopo tre settimane che mi trovo in Tanzania mi sono reso conto che qui essere povero non scandalizza o stupisce.

Allo stesso tempo, essere povero non necessariamente significa sconforto o tristezza. Anzi, tra le strade di Kwala, il piccolo villaggio rurale nel quale insegno Inglese, anche nell'insopportabile scandalo della miseria si è dignitosi, fieri e in un certo senso anche più umani.
In Africa, la vita ha valore, e vivere è più importante di ogni altra cosa. Nonostante ciò, la vita in Africa è dura, dura per tutti, ma specialmente per le donne, soprattutto giovani donne e bambine. Camminando tra le strade di Kwala o tra le tantissime capanne Masai disseminate per la savana, le donne, con l'eleganza e la dignità che le contraddistingue, e che non perdono mai, anche se quello che portano in testa è un misero straccio colorato, assumono il valore di icone.
Donne che lavorano, che portano l'acqua, che lavorano la terra. Donne che cucinano e vendono "maandazi" o "chapati" per strada.

Ma anche donne riprese in un gesto arcaico come quello di rompere il guscio di un noce di cocco con un sasso che è sempre quello da migliaia di anni. E, ovviamente, donne con i bambini, mentre allattano o li coccolano, in quell'immagine universale e comune a tutti i popoli.
Le mie prime impressioni "tanzaniane" si sono, perciò, soffermate sulla gente. Anche perché, in fin dei conti la gente è l'anima di ogni paese o nazione. Sono le persone, quelle fatte di carne e ossa che fanno e vivono la storia, qualunque essa sia, bella o brutta, felice o triste, ricca o povera. Sono le figure femminili quelle che più mi hanno colpito. La forza e dignità che le caratterizza, ma anche l’austerità e il mistero che le avvolge è ciò che più di ogni altra cosa mi ha fatto pensare.

Ci sarebbe tanto da dire e discutere sulla condizione della donna in Tanzania, e in Africa in generale, ma non sto qua a soffermarmi su questioni di "gender studies" o "feminism". Il mio era solo un piccolo appunto sui quei soggetti sociali che fino ad ora, mi hanno colpito maggiormente. In Africa si sa il ruolo della donna è importantissimo. E forse è proprio per questo, che per ora, la mia attenzione si è soffermata sulle figure femminili, le più delicate, le più forti, ma anche le più difficili da decifrare tra le “mie immagini d’Africa”.

Paolo Abis

 
Pagine: 1

 

 


< settembre 2021 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Articoli Scritti _ SuTramatzesu

Titolo
Album ricordi (2)
Associazioni (4)
Blog (33)
Cinema (4)
Cronaca (4)
Cucina (12)
Curiosità Tramatzesi (2)
Eventi (76)
Feste paesane (19)
Feste Religiose (6)
GonnosSport2010 (8)
Istantanee_Tramatzesi (11)
La tua storia (2)
Laboratorio Tramatzese (2)
Libri (9)
Musica Tramatzese (1)
News (31)
Opere (1)
Personaggi (4)
Racconti (4)
Santi Tramatzesi (1)
Sondaggi (6)
Sondaggio (1)
Sport (5)
Stagioni_Tramatzesi (1)
Storia (1)
SuBixinau (5)
SuTramatzesuèqui (2)
Teatro (5)
Tradizioni Tramatzesi (1)
Tramatzesi (1)
Tramatzesi around the World (2)

Catalogati per mese:
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
In termini di Basket...
27/04/2014 @ 13:44:53
Di Gonnos Sport 2010
A pabillonis il risu...
14/04/2014 @ 15:14:12
Di Gonnos Sport 2010
Seconda partita di f...
13/04/2014 @ 12:24:08
Di Gonnos Sport 2010
Partita difficile pe...
07/04/2014 @ 12:49:17
Di Gonnos Sport 2010
Oggi alle ore 16, il...
05/04/2014 @ 11:49:26
Di Gonnos Sport 2010
CLASSIFICA:Gergei 58...
31/03/2014 @ 12:06:26
Di Gonnos Sport 2010





29/09/2021 @ 04:08:45
script eseguito in 78 ms



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. I contenuti di questo blog rappresentano l'opinione personale dell'autore. I commenti sono di proprietà e sotto la responsabilità dei rispettivi autori e non rappresentano il punto di vista dell’autore. Le immagini presenti in questo blog, tranne dove diversamente specificato, sono tratte da internet, sono perciò intese di pubblico dominio. Le immagini che eventualmente risultassero ledere altrui diritti verranno prontamente rimosse a seguito di una segnalazione all'autore.