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Il Retablo di Lorenzo Cavaro..
Di Dottor Sagamentu (del 04/02/2009 @ 21:55:39, in Opere, linkato 3035 volte)

Chiesa San Michele Arcangelo (Gonnostramatza)

E’ stato realizzato da Lorenzo Cavaro, capostipite della Scuola Cagliaritana di Stampace, nel 1501 ed è l'unica opera da lui firmata.
Si tratta di un retablo (dal latino "retro tabula" che significa "dietro la mensa dell'altare": i retabli sono, infatti, grandi strutture lignee che venivano disposte dietro l'altare) di medie dimensioni, olio e tempera su tavola, raffigurante nello scomparto mediano superiore la Crocifissione, in quello superiore sinistro l'Arcangelo Gabriele, in quello destro la Vergine annunciata, nello scomparto mediano inferiore la Madonna col Bambino in trono attorniata da angeli musicanti, nello scomparto inferiore sinistro San Pietro, in quello destro San Paolo.
La predella, (corrispondente allo zoccolo della cornice) composta di nove pannelli, presenta il tabernacolo aggettante con la Pietà al centro.
In sequenza da sinistra a destra sono raffigurati: Santa Caterina d'Alessandria, San Giorgio a cavallo, San Sebastiano, l'Addolorata, la Pietà, San Giovanni plorante, San Pantaleo, San Giuliano a cavallo (speculare al San Giorgio), Santa Lucia.
I polvaroli (cornici aggettanti che proteggono il dipinto dalla caduta della polvere) sono decorati con tipici motivi rinascimentali, ed in alto al centro c'è il monogramma YHS in lettere gotiche.
Le caratteristiche cornicette gotiche in legno intagliato e dorato sono ben conservate soprattutto nella predella.
Il retablo è connotabile nel filone rinascimental-popolaresco che ha come precursore l'anonimo Maestro di Olzai (c'è chi pensa siano la stessa persona), Lorenzo Cavaro si distingue per il tratto naif della sua arte, con accenti di purezza ed intensità espressive.
In questo retablo sono evidenti i legami con la tradizione gotico-catalana non solo nell'impianto strutturale d'insieme, ma anche nella rappresentazione statica delle figure (vedi in particolare la rigidezza delle gambe di Cristo Crocifisso), nella mancanza di plasticità degli incarnati, nello sfondo oro di alcuni pannelli della predella.
Nei pannelli più grandi lo sfondo raffigura invece paesaggi o ambienti interni alla maniera rinascimentale, seppure di scarsa rilevanza prospettica.

Il retablo di Lorenzo Cavaro è custodito all'interno della Chiesa di San Michele Arc. ( Patrono di Gonnostramatza)

Testo di: Stefano Pani ( grazie da parte dello staff )