Gonnostramatza _ Il blog de SuTramatzesu

 

Ci sono 129 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Qual’é la musica preferita dai tramatzesi?

 Rock
 Disco
 Metal
 Pop
 Rap
 House
 Classica
 Jazz
 Folk
 Altro

 

\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di ilbottigliaro (del 31/01/2010 @ 11:47:07, in SuTramatzesuèqui, linkato 1863 volte)

tramatzesu

SU TRAMATZESU E’ QUI

Cari lettori...  continua la mia "pazza" caccia fotografica.. un pò per gioco un pò per sfida ho deciso di ritrarre tutti (... o quasi ) I TRAMATZESI mentre esibiscono il nostro banner. Riuscirò a terminare questa impresa entro l'anno? Sarebbe sicuramente bellissimo.. roba da  GUINNES dei Primati….ehehehhe Percio’ aiutatemi e soprattutto non rifiutate l’invito anzi se potete AUTOINVITATEVI.

Ecco gli ultimi scatti Raccolti in un video Abbiamo anche aggiornato le cartine E vi preghiamo di continuare ad inviarci Le vostre foto E di scriverci le localita’ non ancora presenti.

 SU TRAMATZESU E’ QUI

Si ma ….dove??
Insomma!!! dove si trovano i Tramatzesi oltre che a Gonnostramatza??
Da una piccola indagine sul campo Abbiamo capito che pur contando circa 900 abitanti, Gonnostramatza ha dato i natali ad almeno 1350 persone.
Ma ci sfugge al momento dove si siano recati tutti questi TRAMATZESI.
Questi sono numeri attuali, ma Come per tutti i paesi Sardi Da Gonnostramatza hanno iniziato a partire gia’ dai primi del 900, cio’ vuol dire che sparsi per il mondo ci dovrebbero essere i figli e i figli dei figli di tanti TRAMATZESI.

Da qui’ la bella idea di far nascere un Gruppo su FACEBOOK Che riunisse tutti i TRAMATZESI con il pretesto di una FOTO.

Dove abitate, dove vi siete trasferiti per motivi di lavoro o di studio?
Se vi trovate in vacanza o di passaggio  in un posto qualsiasi del globo, se avete dovuto lasciare il vostro paesello per i motivi piu' vari. Ecco !!!!
Ci siamo posti tutte queste domande  e abbiamo pensato a questo Gioco  che potrebbe riunire noi tutti,
complice una FOTO.

Cio' che vi chiediamo e' proprio questo, se vi va' di giocare inviateci una foto un po' come quelle che vedete qui' nel filmato Tutti ma proprio tutti da coloro che a Gonnostramatza ci abitano  a coloro che sono figli o figli dei figli
di TRAMATZESI, da coloro che abitano in Italia  a coloro che si recano in vacanza a Parigi O negli Stati Uniti,
dal Tramatzese emigrato in Argentina  a quello che abita in un qualsiasi paese della Sardegna.

 Attualmente siamo a conoscenza di queste localita’ Paesi Citta’ o continenti dove risiedono i TRAMATZESI,
vi chiediamo di aiutarci ad aggiornare queste cartine.

sardegna

Cagliari Sassari Osilo Alghero Olbia Santa teresa di Gallura
Sestu Quartu Selargius Pirri Buschi Ulatirso Oristano
Santa Giusta Arborea S.Anna Marrubiu Terralba
Palmas Arborea Baressa Siris Gonnoscodina Ales
Masullas Logoro Collinas Lunamatrona Pauliarbarei
Turri Ussaramanna Furti Sardara Carbonia Uta
Assemini Elmas Villacidro Monserrato Baradili Siddi Tramatza Uras

italia

Canelli Chiavari Bolzano Padova Valdastico Firenze Prato
Livorno Rimini Copparo Gubbio S.B.del Tronto Aosta
Torino Oulx Milano Casirate d'Adda Roma Napoli
Palermo Siracusa Ragusa Pozzallo Isola d’Elba Aymavilles
Modena Cremona Desenzano del Garda Montichiari Livigno Settala Udine Savona

europa

 

Germania Finlandia Olanda Inghilterra
Svizzera Francia Danimarca Svezia

americhe

 

Argentina
Capital Federal - Buenos Aires
La Tablada - Buenos Aires
Liniers - BUenos Aires
Rio IV - Cordova
Santa Catalina - Cordova
Santa Rosa - La Pampa
Toay - La Pampa
Villa Mercedes - San Luis
San Miguel de Tucuman - Tucuman

 


Alcune foto (clicca per ingrandirle) :

immagine immagine
immagine immagine
immagine immagine
immagine immagine
immagine immagine

Il Video  (ilbottigliaro) :

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (10)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Le Sorelle Lumière (del 28/01/2010 @ 11:47:58, in Cinema, linkato 2646 volte)

 cinema

Premettiamo da subito che era da anni che un film italiano non ci emozionava tanto…
Il filo principale della trama è incentrato sulla figura della giovane Anna, madre ingenua e bellissima che all'inizio degli anni '70 si trova sbattuta fuori casa dal marito geloso. Da quel momento cominciano per la donna ed i suoi due figli una serie di peripezie fatte di precarietà economica, continui traslochi ed amanti più o meno occasionali, in un susseguirsi di eventi tragicomici che condurranno la storia fino ai nostri giorni. Nel presente tocca soprattutto a Bruno, primogenito di Anna, fare i conti con il rapporto a dir poco conflittuale che ha sviluppato negli anni con la madre.
Ottimo tutto il cast degli attori con Mastandrea e la Sandrelli in gran spolvero.
Un film nostalgico ma non retorico o calligrafico dove vengono alternate dal bravissimo regista Virzì scene da commedia di costume con momenti maggiormente melanconici ed introspettivi. Il risultato è sicuramente molto molto godibile, con una parte finale emozionante, per nulla stucchevole. Non perdetevelo, non ve ne pentirete!!!

Le Tramatzesi Sorelle Lumière


Film: La prima cosa bella

cinema

Scheda:

Regia: Paolo Virzì

Sceneggiatura: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo Virzì.

Con: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Dario Ballantini, Marco Messeri, Aurora Frasca, Giacomo Bibbiani, Giulia Burgalassi, Francesco Rapalino, Isabella Cecchi, Fabrizia Sacchi, Sergio Albelli, Paolo Ruffini, Emanuele Barresi, Fabrizio Brandi, Michele Crestacci, Bobo Rondelli, Paolo Giommarelli, Giorgio Algranti .
Durata: 116 min.
Nazionalità: Italia, 2009
Genere: Commedia

Uscita Cinema: 15 Gennaio 2010

Trama: Cosa vuol dire avere una mamma bellissima, vitale, frivola, imbarazzante? E’ il cruccio che ha accompagnato tutta la vita di Bruno, primogenito di Anna, fin da quando aveva otto anni. Tutto comincia nell’estate del 1971, quando assistendo alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento balneare più popolare di Livorno, Anna viene inaspettatamente chiamata sul palco ed incoronata “la mamma più bella”. Da allora, nella famiglia Michelucci, arriva lo scompiglio e per Anna, per Bruno e per la sorella Valeria, inizia un’avventura che si concluderà solo ai giorni nostri, con un inattesa struggente riconciliazione.


 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (47)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Miss Fantasy (del 23/01/2010 @ 09:07:56, in Libri, linkato 1153 volte)

Un “Isola” tutta da leggere…

Cari amici, vi vogliamo proporre una nuova rubrica letteraria dall’originale titolo: Un “isola” tutta da leggere…
È un originale esperimento di mescolare l’amore per la lettura e l’amore per la Sardegna e le sue culture. Cercheremo di postare almeno ogni quindici giorni degli stralci di romanzi, racconti, poesie, saggi, commedie, articoli letterari e quant’altro, accompagnati da una breve biografia dell’autore.
Il nostro vuole essere un invito a conoscere quegli scrittori sardi che magari non abbiamo mai letto o, possiamo pure confessarlo, mai sentito nominare. Riguardo agli altri, invece, quelli più noti e apprezzati, potremo divertirci ad indovinare il nome dell’autore o il titolo dello scritto.
Da lettori e da sardi, non possiamo non dedicare un pensiero ad un grande della nostra letteratura, ad un grande intellettuale dei nostri tempi.

 Provate ad indovinare di chi stiamo parlando:

…Il riso sardonico era, nella società nuragica, un “riso rituale”, usato, cioè, durante un rito di eliminazione. Secondo due antichi storici greci, Timeo ed Eliano, in Sardegna, i vecchi, non appena compivano i settanta anni, invece di essere mandati in pensione, venivano eliminati, uccisi a colpi di pietra, lapidati dai loro stessi figli che, durante il sacrificio, dovevano ridere.
Era una eliminazione, perciò, religiosa, con una liturgia fissa, una cerimonia simile a tanti rituali di eliminazione e di propiziazione di moltissime culture precristiane, per eliminare il male e propiziare il bene. L’elemento atipico, nel cerimoniale sardo, era appunto, il “riso”
dei figli di fronte all’uccisione dei padri, imposto dalla legge proprio per mostrare fermezza d’animo, forza di carattere, stoicismo di fronte ad un disumano dolore.
A tal fine, per poter sopportare l’angoscia e per poter rappresentare meglio l’atarassia, cioè per poter ridere, durante il rito di eliminazione dei padri, i figli si strofinavano sulle labbra il lattice dell’euforbia, la cosiddetta “erba sardonica”, una pianta diffusa in tutta l’isola, amara come il fiele, che ha la caratteristica di far gonfiare i tessuti molli, in questo caso le labbra, tumefare la bocca fino a farla sgangherare in una orrenda, tragicomica risata.
A nostro giudizio, col permesso dei due citati storici dei vincitori, non si trattava tanto di un fatto religioso, quanto di un provvedimento di natura economica, indicante una costante immutabile della vita esistenziale in terra di Sardegna: la miseria, la carestia, la fame.
Mentre presso altri popoli dell’antichità si uccidevano i bambini, per placare Molok, il dio della fame, nella Sardegna nuragica si uccidevano i vecchi, cioè coloro che hanno terminato il ciclo produttivo, non tanto per motivi di tabù religiosi, quanto per motivi strettamente economici, per avere bocche in meno da sfamare, concorrenti in meno nella divisione di un sempre scarso cibo. Forse o senza forse. La processione carnevalesca dei mammutones (i padri) e degli insokatores (i figli) è la permanenza folk lorica di quell’antico rituale di morte per economia, in Sardegna, la realtà si fa mito.…
…Sia lecito, perciò attribuire ai più profondi valori della sarditudine questo “riso”. E’ il riso della melagrana, quando cade per terra e si sfascia mostrando i suoi denti sgangherati e sanguinanti (su risu de sa melagranata, rutta a terra e ispaccada); è il riso della colomba, che si squarcia il ventre con le unghie (su risu de sa comumba chi si nde bogat sa matta cun s’ungia); è il riso di cenere del contadino del Logudoro, quando la candela di cera, nascosta dentro il moggio di sughero, brucia tutto il suo campo; è il riso giallo del mietitore di Campidano, quando lo scirocco miete, con la sua falce di fuoco, le spighe arrugginite; è il riso verde del pastore di Barbagia, quando la gelata primaverile secca l’erba nella tanca; è il riso nero del minatore di Carbonia, quando il “grisou” scoppia in fondo al pozzo; è il riso rosso del pescatore di frodo, quando il tritolo scaglia le sue dita mozze contro la luna.
E’ proprio per tutto ciò che il mammutone, preso al laccio, si copre il volto col ghigno sardonico della sua maschera nera… (tratto dal libro “Il Riso Sardonico” Gia Editrice)

Allora avete capito di chi si tratta??? Volete un altro aiutino??? Bene possiamo aggiungere che aveva compiuto novant’anni, quando purtroppo ci ha lasciato alcuni anni fa.
Era nato a Nugheddu San Nicolò, aveva completato gli studi a Roma. Durante la seconda guerra mondiale aveva combattuto prima sul fronte jugoslavo e poi su quello russo. Congedato, rientra in Sardegna dove insegna per lunghi anni a Sassari e Cagliari, dedicandosi
parallelamente alla scrittura: giornalista pubblicista, ha collaborato a giornali e riviste come critico letterario, artistico, teatrale. Scrittore bilingue, ha pubblicato libri di poesie, narrativa, teatro, saggistica. Ma era molto più di questo. “Portatore sano di un caratteraccio” è stato definito dal giornalista Pintus su “Il Sardegna”, “polemista tanto da divenire un boxeur del pensiero”. Quel pensiero lo ha espresso sempre, nei suoi scritti e nei suoi discorsi: contro la guerra, contro lo sfruttamento dei pochi sui molti, per la sua terra, per quella Sardegna che ha mirabilmente raccontato nei suoi libri. Indipendentista e profondo conoscitore della nostra storia, considerava l’Era Nuragica l’unico periodo davvero felice dei sardi, successivamente sfruttati e calpestati da una lunga serie di dominatori; ma nonostante la consapevolezza di una sconfitta senza appello, si dichiarava “vinto ma non convinto” e soprattutto “sardo e non italiano”. Uno scrittore assolutamente intelligente, che ha saputo davvero infondere nelle
sue opere l’essenza di una terra antica e di una identità troppo spesso tradita anche dai sardi
stessi. Una morte, la sua giunta in un’età in cui sicuramente si sono fatti parecchi ragionamenti sulla fine della vita. Voleva morire in piedi, come un cosacco, e aveva già pronto il suo epitaffio: Chie ses? Ite ti naras? Ite faghias in vida tua? Deo so Franziscu Masala. In vida mia faghia su poeta e cantaìa sos laribiancos de bidda mia.

 


Si trattava del grandissimo Ciccito Masala e tra le sue opere più rappresentative vi ricordiamo: “Il parroco di Arasolè”, Il Maestrale, Nuoro 2001; “Quelli dalle labbra bianche”, Il Maestrale, Nuoro 1995; “Poesias in duas limbas”, Testo sardo e italiano, Milano, 1981 e Nuoro, 2006; “Quelli dalle labbra bianche” – “Il Parroco di Arasolè”, Il Maestrale, Nuoro 2008.
Buona lettura e a risentirci tra una quindicina di giorni...
Miss Fantasy

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di MisterBlog (del 18/01/2010 @ 09:53:18, in Feste paesane, linkato 3124 volte)

Cari lettori, Vi segnaliamo il programma relativo ai festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate che si terranno Sabato 16 e Domenica 17 Gennaio 2010.

Il Programma Religioso:

Giovedì 14 e Venerdì 15 Gennaio 2010:
Ore 18,00: Rosario;

Sabato 16 Gennaio 2010:
Ore 18,00: Rosario cantato in sardo nella chiesetta di Sant'Antonio;
Ore 18,00: Benedizione del pane, dell'acqua e de "Su Fogadoi".

Domenica 17 Gennaio 2010:
Ore 09,00: Santa Messa nella Chiesetta di Sant'Antonio;
Ore 10,30: Processione per le vie del paese accompagnata dalla Banda Musicale di Ales;
Ore 11,00: Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale.

Il Programma Civile:

Sabato 16 Gennaio 2010:
Ore 19,00: Spettacolo Pirotecnico;
Degustazione di Agnello arrosto e per tutta la serata vino a volontà.
Ore 19,30: Serata musicale con il Maestro Massimo Pitzalis.

Domenica 17 Gennaio 2010:
Ore 15,30: Giochi e Animazione per ragazzi....
Ore 19,00: Degustazione di Polenta e Fave e per tutta la serata vino a volontà.
Ore 19,30: Serata musicale con Karaoke.

Il Comitato del 2010 :

Presidente : Urracci Fabrizio
Vice Presidente : Pinna Michelangelo
Cassiere : Caddeo Raffaele
Segretario : Atzei Roberto

Video "Su Espuru" Festa di S.Antonio 2010 (ilbottigliaro)



Video "Sa Prucessioni" Festa di S.Antonio 2010 (ilbottigliaro)



Video "Sa festa e is ballus" S.Antonio 2010 (ilbottigliaro)


Le Foto della Festa di S.Antonio 2010 (ilbottigliaro)

 

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (19)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di ilbottigliaro (del 15/01/2010 @ 09:20:45, in Blog, linkato 1966 volte)

NEVICATA DEL 3 Gennaio 1993

In questi giorni di freddo e gelo, con un'Italia imbiancata anche a basse quote e con le previsioni metereologiche che ci illudono di grosse nevicate, non puo' che tornarmi in mente, forse la penultima volta che anche Gonnostramatza è stata protagonista di un evento eccezionale.
Nel lontano 3 Gennaio del 1993,  il nostro paese si e' svegliato ricoperto dalla neve. In quella fredda giornata di inizio anno, i fiocchi continuarono a cadere per tutta la mattinata. Non nevica spesso a Gonnostramatza, ma quando questo avviene lascia tutti sorpresi e stupefatti. Succede cosi' raramente che si vorrebbe fare in quei giorni tutto cio' che non e' usuale e che si e' desiderato per tanto tempo. Camminare sulla neve fresca e sentire ad ogni passo quel particolare "scricchiolio" . Creare ovunque pupazzi di neve dalle forme piu' strane. Immortalare fotograficamente l'evento coscenti del fatto che non si ripetera' a breve. Lanciarsi a vicenda le palle di neve.  Gustarsi il caldo fuoco del camino che in questi giorni ci fa' compagnia piu' che mai. Ho scelto una musica malinconica come colonna sonora in quanto mi legano a questo evento alcuni momenti non felicissimi della mia vita .

La Nevicata a Gonnostramatza del 1993 (ilbottigliaro)

Articolo (p)Link Commenti Commenti (13)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di ilbottigliaro (del 11/01/2010 @ 16:44:25, in Istantanee_Tramatzesi , linkato 1211 volte)

ISTANTANEE TRAMATZESI _ SETTEMBRE - CABUDANNI

Molto tempo fa' l'anno iniziava da questo mese. Ormai la mietitura e' finita e il raccolto nei solai e percio' l'anno agricolo incominciava daccapo. Si rinnovavano i contratti con i servi-pastori e i Soci e dopo un breve periodo di riposo per tutti compresa la TERRA, si riprendeva il duro lavoro dei CAMPI. Era un mese nel quale si Festeggiava per il buon Raccolto e per ringraziare tramite i Santi il buon DIO per la Buona Annata passata e per un buon auspicio sulla prossima. Piu' il raccolto era BUONO e piu' grande doveva farsi la Festa. Ancora oggi Settembre e' un mese ricco di SAGRE, anche noi a Gonnostramatza abbiamo una Grande Festa, quella del nostro PATRONO SAN MICHELE ARCANGELO seguita da quella dedicata a SANTA TERESINA. Questo e' il mese nel quale arrivano a maturazione molti frutti, l'uva i fichi il ficodindia e tutti i SEMI di quei Fiori che ormai appassiscono. A settembre del 2009 e' arrivato a maturazione anche il Matrimonio di 2 Amici,maturano le Voci dei PICCOLI Cantanti e sempre in questo mese si rincomincia con la scuola. RI"CORRE" inoltre in quest'anno il 15° anniversario di attivita' della Soc. Sportiva di Atletica " RIU MANNU CORRE "

I Video (il Bottigliaro)

Articolo (p)Link Commenti Commenti (5)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Dottor Sagamentu (del 09/01/2010 @ 09:40:52, in Personaggi, linkato 2069 volte)

 Don Giovanni Casu, il “San Giovanni Bosco di Gonnostramatza”

 Giovanni Casu nasce il nove di gennaio del 1907, nel bel mezzo di una tremenda crisi economica e politica che sconvolge non solo l’Italia ma il mondo intero.
Nella modesta casa, a Guspini, un paesone, di allora, settemila anime, non c’e l’abbondanza, e tavolta neanche il necessario, ma Giovanni, un bimbo intelligentissimo, si fa amare da tutti.
Lavora in cento modi.

Porta al pascolo gli animali, attinge l’acqua dal pozzo, innaffia gli orti, sorveglia i bimbi più piccoli di lui e li fa divertire raccontando storielle allegre, costruisce giocattoli, cestini di vimini, gabbie per uccelli. E la sera, dopo la lunga laboriosa giornata, parla del Vangelo a piccoli e grandi, raccolti intorno a lui.
Ma questa sua sofferta infanzia viene ancor più sconvolta dall’arrivo dell’inutile catastrofe della grande guerra del 15-18, che doveva essere una guerra lampo e dura invece ben quattro anni e provoca danni terribili, costa milioni di morti, produce sofferenze inaudite e immense difficoltà economiche. 

Giovanni prega continuamente: “per la conversione dei peccatori, perché si stabilisca presto nel mondo sconvolto e insanguinato la pace giusta e serena, perché presto l’umanità si affratelli nel nome e nell’amore di Dio”. Il suo è sempre più un vivere senza ombre con Dio nell’anima.

Entra così in seminario e finalmente riceve la consacrazione sacerdotale: “Tutto ho lasciato per Iddio. Egli solo mi basta. Con le Divine dolcezze del Sacerdozio mi ha avvinto. Mi ha costituito Suo Sacerdote in eterno”.
Arriva a Gonnostramatza alla fine degli anni trenta, insieme alla sorella che lo aiuterà e conforterà nel suo breve ma intenso cammino di fede e carità cristiana.

Raccoglie intorno a sé i tanti bisognosi e offre loro il confortevole fuoco della sua bontà, dando consigli, incoraggiamenti, pane e pasti caldi. Il giovane parroco si moltiplica per consolarli tutti, per sfamarli tutti. Acquista con i pochi risparmi rimastigli una statua in gesso di San Giovanni Bosco a cui è devotissimo e da cui trova forza e sana ispirazione cristiana. Proprio in onore del Santo il trentuno di gennaio trasforma il piazzale della chiesa di San Michele in un piacevolissimo parco giochi con tanto di albero della cuccagna e organizza indimenticabili pentolacce, riempiendo le vecchie pentole di terracotta con le generose offerte dei tramatzesi benestanti.

Si ingegna a ricavare dai copricapi sacerdotali delle preziose calzature che offre ai piccoli chierichetti, che non hanno scarpe per servire la messa. La gioventù senza appoggio e senza guida ha così la sua fiamma gioiosa.
Quando il 12 settembre del 1943 Don Giovanni Casu muore nel piccolo ospedaletto militare di Ales, conta solo 36 anni. Lascia a un poverissimo ragazzo, che lo aiuta nella sua pastorale animazione, il consunto cappotto e le vecchie scarpe. 

Nel cimitero di Ales, dove è ancora sepolto, lo piangono centinaia e centinaia di tramatzesi, ch’egli aveva saputo trarre dalle tenebre e sospingere verso la luce.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (12)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di MisterBlog (del 05/01/2010 @ 18:50:13, in Blog, linkato 2039 volte)

Il primo post del Nuovo Anno (2010) ci viene regalato dai "Tramatzesi" Gionata Sireus e Simone Ardu. Sono questi ragazzi i protagonisti del video-racconto nato per presentare a tutti noi un pò di storia del nostro piccolo paese. Uno spaccato delle nostre radici accompagnato da immagini e video del paese d'oggi.

Siamo sicuri che questo contributo sarà l'inizio di  una nuova collaborazione... 


Grazie Ragazzi....

Il Video (Realizzato da: Gionata Sireus - Simone Ardu)

Articolo (p)Link Commenti Commenti (18)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di MisterBlog (del 01/01/2010 @ 09:40:48, in Blog, linkato 1397 volte)

 sutramatzesu

Cari amici, oggi il nostro amato blog compie il suo I° anno di vita...

Sono trascorsi ben 365 giorni, 52 settimane, 4 stagioni, 13 lune piene… dal lontano 1 gennaio 2009 quando Gonnostramatza è entrata prepotentemente nell’infinito universo di Internet permettendo a tutti i tramatzesi sparsi nel mondo, di poter tornare, emozionalmente, in qualsiasi momento, nella propria terra d’origine. Abbiamo raccolto e diffuso non soltanto le notizie “importanti” sulla nostra amata bidda (links a giornali, siti d’interesse, storia, cultura, lingua…) ma anche le “piccole” notizie che integrano la realtà quotidiana e tutti gli eventi che fanno di una piccolo paese sardo una comunità di interessi, ambizioni, amicizia, amore e affetti.

Siamo felici di spegnere questa prima candelina con tutti Voi che in questo primo anno di vita del blog ci avete seguito e avete contribuito a raccontare il nostro essere paese, il nostro essere e sentirci sempre, comunque e ovunque TRAMATZESI...

Auguri di cuore “SuTramatzesu.it” !!!!

Articolo (p)Link Commenti Commenti (6)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1

 

 


< dicembre 2021 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Articoli Scritti _ SuTramatzesu

Titolo
Album ricordi (2)
Associazioni (4)
Blog (33)
Cinema (4)
Cronaca (4)
Cucina (12)
Curiosità Tramatzesi (2)
Eventi (76)
Feste paesane (19)
Feste Religiose (6)
GonnosSport2010 (8)
Istantanee_Tramatzesi (11)
La tua storia (2)
Laboratorio Tramatzese (2)
Libri (9)
Musica Tramatzese (1)
News (31)
Opere (1)
Personaggi (4)
Racconti (4)
Santi Tramatzesi (1)
Sondaggi (6)
Sondaggio (1)
Sport (5)
Stagioni_Tramatzesi (1)
Storia (1)
SuBixinau (5)
SuTramatzesuèqui (2)
Teatro (5)
Tradizioni Tramatzesi (1)
Tramatzesi (1)
Tramatzesi around the World (2)

Catalogati per mese:
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021
Ottobre 2021
Novembre 2021
Dicembre 2021

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
In termini di Basket...
27/04/2014 @ 13:44:53
Di Gonnos Sport 2010
A pabillonis il risu...
14/04/2014 @ 15:14:12
Di Gonnos Sport 2010
Seconda partita di f...
13/04/2014 @ 12:24:08
Di Gonnos Sport 2010
Partita difficile pe...
07/04/2014 @ 12:49:17
Di Gonnos Sport 2010
Oggi alle ore 16, il...
05/04/2014 @ 11:49:26
Di Gonnos Sport 2010
CLASSIFICA:Gergei 58...
31/03/2014 @ 12:06:26
Di Gonnos Sport 2010





09/12/2021 @ 09:02:28
script eseguito in 108 ms



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. I contenuti di questo blog rappresentano l'opinione personale dell'autore. I commenti sono di proprietà e sotto la responsabilità dei rispettivi autori e non rappresentano il punto di vista dell’autore. Le immagini presenti in questo blog, tranne dove diversamente specificato, sono tratte da internet, sono perciò intese di pubblico dominio. Le immagini che eventualmente risultassero ledere altrui diritti verranno prontamente rimosse a seguito di una segnalazione all'autore.